Cosa dice la normativa per essere in regola?

HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) è un insieme di procedure che analizza pericoli e punti di controllo critici, dedicate a prevenire le possibili contaminazioni degli alimenti, al quale tutte le aziende agroalimentari che si occupano della trasformazione degli alimenti, dalla lavorazione della materia prima al confezionamento e stoccaggio dei prodotti, si devono attenere. Il controllo della produzione e quindi dei rischi di contaminazione, non solo evita la contaminazione degli alimenti, ma tutela il consumatore finale.

Le procedure HACCP sono differenti e congrue all’ attività che svolge l’azienda. Ogni azienda ha peculiarità strutturali e cicli produttivi differenti, quindi la documentazione non può essere standard, ma deve essere costruita su misura per ogni realtà agroalimentare.

Tipologie di aziende alimentari

Quali sono le categorie che devono seguire le norme HACCP?

Lavorazione Carni

Lavorazione Carni

Le aziende alimentari si distinguono in:

industrie di prima trasformazione (per es. dell’estrazione degli oli, molitoria, saccarifera)

industrie di seconda trasformazione (quelle che utilizzano i semilavorati delle industrie del primo tipo, come le industrie dolciarie e della birra). Nel caso delle industrie lattiero-casearie, prodotti di prima trasformazione sono il latte fluido pastorizzato e sterile, la crema, il burro, le conserve di latte e i formaggi; mentre prodotti di seconda trasformazione sono i gelati, i latti umanizzati e dietetici, il siero in polvere, le proteine da siero, il lattosio e i formaggi fusi.

Dal punto di vista tecnologico, invece le aziende alimentari si distinguono in:

estrattive (produzione di farina dai cereali e di zucchero da bietole)

fermentative (produzione del vino, della birra e dei formaggi)

conserviere e quelle basate su operazioni fisiche e meccaniche (industria dolciaria, del caffè e così via).

Classificazioni ATECO

Sono state adottate diverse classificazioni, come per es. quella dell’ISTAT, che identificano la tipologia delle attività produttive in funzione dei materiali usati e/o prodotti (carne e alimenti a base di carne; pesce, crostacei e molluschi; frutta e ortaggi; oli e grassi vegetali e animali; latte e derivati del latte; granaglie, amidi e prodotti amidacei; prodotti da forno e farinacei; zucchero; cacao, cioccolato, caramelle e confetterie; tè e caffè; condimenti e spezie; pasti e piatti preparati; omogeneizzati e dietetici; alimenti per animali). La classificazione ATECO (➔) 2007 include nell’industria a. la produzione di vari prodotti intermedi, da non considerare allo stesso livello di quelli a. in senso stretto (per es., pellame proveniente dai macelli, panelli provenienti dalla produzione di olio) e raggruppa, in apposite categorie, le aziende dell’industria delle bevande (suddivisa in alcoliche da distillazione, alcoliche da fermentazione, analcoliche, acque minerali) e del tabacco.

Pavimenti in resina, superfici continue, antiscivolo e igieniche.  Buone per il cibo.

Confezionamento alimentari

Confezionamento alimentari

Anche le pavimentazioni contribuiscono al controllo dei rischi.  Le superfici senza fughe evitano la contaminazione degli alimenti e la proliferazione dei batteri, garantendo la sicurezza igienico-sanitaria del prodotto lavorato. Sono traspiranti, ma impermeabili, resistenti a shock termici, usura e aggressivi chimici. Sono facili da pulire e sanificare anche ad alte temperature e ad alta pressione. Sopportano gli shock termici.

In materia di sicurezza, le aziende devono infatti adottare le migliori procedure per garantire la sicurezza dei lavoratori: le pavimentazioni in resina hanno

proprietà antisdrucciolo superando i rischi legati all’attività stessa, anche con il pavimento bagnato o presenza di vapore.

I pavimenti in resina sono conformi a quanto previsto dal DL 81/2008 TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.

 

 

 

Le pavimentazioni da noi realizzate rispettano i parametri ESG, a partire basse emissioni di sostanze organiche volatili (VOC) dei materiali in resina utilizzati.

  • Non favoriscono la formazione di batteri
  • Antiscivolo
  • Resistenza agli sbalzi termici
  • Resistenza al sale e agli acidi
  • Facile sanificabili e decontaminabili
  • Resistenza a carichi elevati, urti e cadute
  • Durabili nel tempo

Ci appoggiamo fornitori di alto livello, come Mapei e Master Builder Solutions di cui siamo applicatori fiduciari, attenti a questi aspetti. Questi prodotti concorrono a formare il punteggio Leed dell’edificio.

Negli ambienti industriali alimentari, per garantire continuità e igiene tra pavimento e parete, realizziamo sgusce e ci occupiamo anche del rivestimento delle pareti.

 

Leggi anche l’intervento del ns CEO, a proposito di ESG